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EMERGENZA NEVE



Comunicati del 13 Febbraio 2012
Emergenza neve: due turbine e un vomere messi a disposizione da Autostrade. L’annuncio in un colloquio tra il pres.Spacca e l’ad Castellucci. Saranno in azione ad Ancona, Sassoferrato, Santa Maria Nuova e Filottrano




Maltempo: Autostrade per l’Italia mette a disposizione della Regione Marche nuovi mezzi per affrontare l’emergenza neve. Lo ha comunicato questa mattina nel corso di un colloquio telefonico l’amministratore delegato Giovanni Castellucci al presidente della Regione Gian Mario Spacca. Nello specifico si tratta di un vomere, vale a dire una lama rompighiaccio, e due turbine che, dopo aver liberato le frazioni di Ancona, saranno inviate nella serata di oggi a Sassoferrato, Santa Maria Nuova e Filottrano. Da domani, poi, Autostrade per l’Italia si rende disponibile a fornire ulteriori mezzi che dovessero essere necessari per le Marche. “Ringraziamo l’ingegner Castellucci – dice il presidente Spacca – per la collaborazione e la disponibilità verso la nostra regione. Dopo aver garantito la percorribilità dell’A14, Autostrade per l’Italia ci consente ora, grazie a questi mezzi, di agire con maggior efficacia per liberare dalla neve alcune zone che presentano ancora forti criticità”. L’ad Castellucci ha anche concordato con il presidente Spacca che a partire dalle prossime situazioni di emergenza, Autostrade per l’Italia alimenterà direttamente di informazioni anche il Soup (la Sala operativa regionale) per permettere una ancora più tempestiva gestione delle criticità emergenziali.



EMERGENZA NEVE: SPACCA CHIEDE LA SOSPENSIONE DEI PAGAMENTI FISCALI E PREVIDENZIALI PER LE ATTIVITÀ ECONOMICHE. INVIATA UNA LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, SEN. PROF. MARIO MONTI



Sospensione dei pagamenti fiscali e previdenziali delle imprese a seguito dell’emergenza neve. Lo ha chiesto il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, che ha inviato una lettera al presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti.
Questo il testo della lettera: “Le eccezionali nevicate di questi giorni e la straordinaria ondata di maltempo, tuttora in corso, hanno causato nelle Marche gravissime conseguenze anche all’esercizio e alla gestione delle attività economiche. Le Associazioni imprenditoriali segnalano serie difficoltà anche nello svolgimento operativo dell’attività quotidiana delle imprese e avanzano la richiesta di proroga dei termini fiscali e previdenziali per la presentazione delle dichiarazioni e dei versamenti previsti, a partire dal 16 febbraio p.v., in quanto sono inevitabili i ritardi sia nella elaborazione dei dati che nelle relative comunicazioni, senza considerare i danni economici subiti. Condividendo tali esigenze molto sentite dal sistema delle imprese, soprattutto di piccola dimensione, Le chiedo il Suo autorevole e urgente intervento per definire un provvedimento di sospensione di alcuni mesi delle comunicazioni e dei relativi pagamenti presso l’Agenzia delle Entrate, l’INPS e l’INAIL a partire da quelli previsti dal prossimo 16 febbraio, con l’annullamento dell’applicazione delle sanzioni per l’eventuale ritardo negli adempimenti”.



EMERGENZA NEVE - ULTERIORI PROVVEDIMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE: POTENZIAMENTO PRESIDI DORSALE APPENNINICA E MAPPATURA LUOGHI SENSIBILI



La Giunta regionale questa mattina ha fatto il punto della situazione e adottato ulteriori nuovi provvedimenti per affrontare con la massima efficienza l’emergenza neve che ha investito tutto il territorio marchigiano. E’ stato anzitutto deliberato di attivare i servizi attività produttive, agricoltura e beni culturali per avviare una prima stima dei danni provocati dall’eccezionale ondata di maltempo. “Ora che le previsioni ci dicono che le condizioni meteo sono in via di miglioramento – spiega il presidente della Regione, Gian Mario Spacca – dobbiamo gestire la fase successiva all’emergenza a partire dalla valutazione dei danni. Il governo nazionale, nella riunione della scorsa settimana con le Regioni, ha assicurato il suo intervento finanziario senza la dichiarazione dello stato di emergenza. Una linea, quella di non richiedere il riconoscimento dell’emergenza, seguita da tutte le Regioni, per evitare di cadere nelle previsioni del Milleproroghe che addossa il costo dei danni sulle spalle dei cittadini attraverso la fiscalità, senza avere la sicurezza del cofinanziamento da parte dello Stato, come è accaduto per l’alluvione del 2011”.
Nel corso della riunione di giunta sono stati assunti altri provvedimenti relativi all’emergenza neve. Si è deciso di estendere anche agli iscritti alle liste di disoccupazione i voucher per reperire volontari a sostegno dei Comuni in difficoltà visto che la priorità data ai cassaintegrati non ha dato risultati sufficienti. Sulla scorta dell’esperienza vissuta in questi giorni è stato poi dato incarico al Dipartimento Sicurezza e Protezione Civile della Regione, di potenziare i presidi della dorsale appenninica da Ascoli fino ad Urbino per una organizzazione in grado di rispondere in modo sempre più tempestivo alle emergenze (neve, incendi boschivi, ecc.). Sempre al Dipartimento sicurezza spetterà il compito di redigere la mappa dei luoghi sensibili che, in caso di emergenza, ricadranno immediatamente e direttamente sotto il coordinamento e controllo della Protezione civile regionale, in collaborazione con i soggetti deputati.



Comunicati del 12 Febbraio 2012
Maltempo, sopralluogo del presidente della Regione Spacca a Urbino. Patrimonio storico-architettonico “osservato speciale”




Sopralluogo del presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, ad Urbino, una delle aree maggiormente colpite dall’emergenza neve. Dopo la riunione alla Sala operativa integrata di Pesaro, Spacca ha raggiunto Urbino dove ha partecipato alla riunione del Coc (Centro operativo comunale). Presenti all’incontro, tra gli altri, il sindaco Franco Corbucci e rappresentanti della Provincia di Pesaro Urbino.
Tra le maggiori criticità analizzate, oltre ovviamente ai gravi disagi creati dall’enorme quantità di neve caduta (fino a 3 metri), la tutela del patrimonio storico-artistico della città ducale. Di questo si è parlato durante la riunione anche in un collegamento con il direttore generale delle Marche per il Ministero dei Beni culturali, Lorenza Mochi Onori. “Tra le emergenze che stiamo affrontando in queste ore ad Urbino – ha detto Spacca – c’è anche la salvaguardia dei beni storico-archiettonici, dal Palazzo Ducale al Monastero di Santa Chiara, dagli Oratori ad altri edifici di pregio. La tenuta delle coperture sotto il peso della neve e il rischio di infiltrazioni d’acqua, rappresentano al momento le maggiori criticità”. Oltre ad effettuare il costante monitoraggio delle strutture, si stanno studiando soluzioni tecniche per liberare le coperture dagli abbondanti accumuli di neve.
Al termine della riunione del Coc, il presidente della Regione ha verificato di persona, nel corso di un sopralluogo nel centro storico di Urbino, le situazioni più difficili.



Maltempo, riunione del Cor coordinata da Pesaro. Il presidente Spacca presente ai lavori: “Priorità: accessibilità ai punti sensibili e sicurezza delle persone”.
Il punto sull’emergenza




Assicurare la percorribilità delle vie di accesso ai luoghi sensibili, a partire dai presìdi sanitari e, secondo una logica di progressione delle priorità, via via delle altre strade. Attenzione focalizzata in particolare sulla mobilità nella riunione di questa mattina del Soi (Sala operativa integrata) provinciale di Pesaro Urbino, alla quale ha preso parte il presidente della Regione Gian Mario Spacca, l’assessore regionale alla Sanità Almerino Mezzolani, il presidente della Provincia Matteo Ricci, il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli. La Sala operativa di Pesaro, con il direttore del Dipartimento Sicurezza della Regione Roberto Oreficini, ha coordinato oggi i lavori del Cor (Centro operativo regionale) in collegamento con gli altri Soi provinciali. La riunione è servita per fare il punto della situazione sull’emergenza neve, che sta colpendo con particolare gravità la provincia di Pesaro. “Il sistema – ha detto Spacca ad apertura dei lavori – sta funzionando con grande unità ed efficacia. La priorità, in questa fase ancora molto difficile, resta l’accessibilità delle strade e la sicurezza delle persone. Per quel che riguarda la mobilità è necessario agire in una logica di gradualità, garantendo anzitutto l’accesso ai punti sensibili a partire dalle strutture sanitarie e poi, progressivamente, la percorribilità delle altre strade”.
Ci sono i mezzi per farlo: nella provincia di Pesaro, in particolare, è in azione un numero considerevole di mezzi, con 12 turbine già operative ed altre 5 che saranno a disposizione dal pomeriggio per garantire una relativa fluidità della rete ad iniziare dalle strade principali. “Abbiamo già fatto richiesta – ha aggiunto Spacca - dell’invio di altri mezzi, sia al Dipartimento nazionale della Protezione civile sia alle altre regioni. Moltissimi i volontari all’opera: in queste ore stanno arrivando nel Pesarese uomini dal Friuli Venezia Giulia che si aggiungono alle forze provenienti dalle altre regioni e dal Soccorso alpino che ci aiutano a garantire la sicurezza di tutti i cittadini in particolare del Montefeltro, l’area che più delle altre sta soffrendo”.
I volontari, in squadre da quattro uomini ciascuna, si impegneranno in particolare a liberare i centri storici dalla neve. Nonostante molte arterie siano ancora chiuse, sono state portate a termine varie operazioni di soccorso in zone isolate: a San Marino di Urbino, grazie all’assistenza dei Carabinieri del Soccorso alpino e ai Vigili del Fuoco, una donna ha partorito in casa, dando alla luce la piccola Nica. Altre criticità, i diversi nuclei familiari e le case ancora isolati nell’entroterra pesarese e il rischio crolli per i tetti di stalle, capannoni artigianali e industriali e ora anche abitazioni private. Il tetto di una chiesa è crollato a Montegrimano Terme. Un ringraziamento particolare va agli ingegneri che si sono resi disponibili a intervenire per la verifica della stabilità di tetti e strutture.
Nonostante le forze ormai allo stremo, tutti gli uomini in campo stanno operando con grande impegno. “A tutti loro – ha detto Spacca – va il ringraziamento per la straordinaria prova di generosità e per la disponibilità a integrarsi in un sistema fortemente unito”. L’attenzione è rivolta a tutto il territorio regionale, in particolare all’area appenninica e alle aree urbane con le maggiori criticità, come quella di Ancona dove permangono problemi. Quanto alla situazione nelle altre province, ad Ancona 90 sono i tir ancora bloccati in porto. Dei 150 fermati nell’area Mariotti (uscita casello nord dell’A14), per la metà sono ripartiti direzione porto, per gli altri si tenterà in giornata di convogliarli verso lo scalo da Ancona sud. Problema cedimenti di tetti anche a Macerata, mentre a Fermo, grazie anche alla tregua concessa dal meteo nelle ultime ore, la situazione è meno difficoltosa. L’autostrada è perfettamente percorribile, così come (ovviamente con dotazioni invernali) le Provinciali per liberare le quali si è lavorato incessantemente anche la notte scorsa. Resta critica la situazione nella provincia di Ascoli Piceno in particolare sulla viabilità secondaria delle aree montane: anche qui le condizioni meteo stanno però concedendo una tregua. Quanto al meteo, secondo le previsioni della Protezione civile resta l’emergenza per altre 24 ore.



Comunicato del 11 Febbraio 2012
Emergenza neve, riunione del Centro operativo regionale. Spacca: “Apprezzamento per la determinazione e la generosità mostrata dal sistema marchigiano della protezione civile”. Gabrielli: “L’emergenza che dovete fronteggiare è grande, ma pari alle vostre capacità organizzative”




“Sta nevicando molto forte in tutta la regione. La situazione è particolarmente critica nell’area del Montefeltro. Stiamo intervenendo attraverso la solidarietà con le altre regioni e richiamando anche la responsabilità del dipartimento nazionale della protezione civile per avere ulteriori mezzi da utilizzare soprattutto nelle situazioni di maggiore criticità. Speriamo di avere presto una risposta, così convoglieremo questi nuovi mezzi soprattutto sul Montefeltro. Stiamo cercando di tenere accessibili le utenze più sensibili, in modo particolare gli ospedali, attraverso la mobilità essenziale. Certamente occorrerebbe che la situazione meteorologica migliorasse”. È quanto ha commentato il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, al termine della riunione mattutina del Centro operativo regionale (Cor). Il presidente ha partecipato ai lavori presso la Sala operativa unificata (Soup), seguendo i collegamenti in video conferenza con le Sale operative integrate (Soi) provinciali. Era presenta anche una troupe del programma televisivo di RaiTre “Ballarò”. Dai collegamenti con le Soi è emerso che il sistema regionale della protezione civile “ha funzionato bene e la situazione viene gestita al meglio”, nonostante la stanchezza degli uomini (in campo da oltre una settimana) e l’usura dei mezzi. Spacca ha rivolto alle istituzioni locali e al volontariato “un apprezzamento per la determinazione e la generosità con cui viene gestita l’emergenza. Bisogna rimanere uniti, mantenere la calma, continuare a restare integrati come accaduto sin’ora, per dare una risposta sinergica alla comunità marchigiana così duramente colpita”. Il Cor si è poi collegato in videoconferenza con la Sala operativa “Italia” della presidenza del Consiglio dei ministri. Spacca ha ringraziato il capo dipartimento Franco Gabrielli: “Apprezziamo lo sforzo e l’attenzione che la Protezione civile nazionale riserva alle Marche in questa emergenza. Occorre mantenere unito e integrato tutto il sistema, per dare risposte forti alle comunità in difficoltà”. Gabrielli ha condiviso le modalità di gestione attivate dalla Marche: “Occorre operare come sistema e non come somma di singole componenti. Non a caso la protezione civile marchigiana è tra le più efficienti a livello nazionale. L’emergenza che dovete fronteggiare è grande, ma pari alle vostre capacità organizzative”.
Sul fronte meteo sono da registrare nevicate diffuse su tutto il territorio regionale. Nel Montefeltro, in particolare, sono segnalati 40-50 centimetri nella città di Pesaro e Macerata, un paio di metri nell’Urbinate, cumuli fino a 3-4 metri in alcune località in provincia di Pesaro e Urbino e nell’area attorno Cingoli. Anche la città di Fermo ha registrato una nevicata eccezionale. Le previsioni indicano altri cumuli di almeno 20 centimetri nel pomeriggio odierno su tutte le Marche, elevabili ai 30 centimetri nella prima parte della giornata di domenica 12 (più intensi all’interno, rispetto alla fascia costiera), a cui seguirà un miglioramento. Stabili le temperature minime e massime, Da lunedì 13 si avrà un lieve miglioramento termico che potrà determinare gelate consistenti nelle zone interne, a partire da martedì 14.
L’aeroporto di Falconara è stato riaperto questa mattina e risulta completamente operativo. L’Enel segnala una “situazione appesantita, a seguito delle abbondanti nevicate notturne” in tutta la Regione. La città di Pesaro registra un “guasto importante”. Sono giunti rinforzi aziendali dall’Emilia Romagna e altri gruppi elettrogeni. Attualmente sono 40 quelli in attività, uno impiegato nella cabina di Monteprandone che segnala un distacco rilevante. L’Anas registra “una rete viaria in sofferenza” ma percorribile, con situazioni di interdizione al traffico pesante, transito leggero solo per i residenti (a Colfiorito) e la chiusura del valico di Bocca Trabaria. Problemi anche sulla 685 delle Tre Valli Umbre, al confine con l’Umbria. Le Ferrovie comunicano una circolazione garantita anche se “con forti ritardi”, in quanto sconta quelli cumulati nelle altre regioni innevate. Sono state attrezzate squadre con kit di assistenza (generi di primo conforto e coperte) per i viaggiatori in difficoltà. La Polstrada segnala transito regolare in direzione sud, mentre i Vigili del Fuoco hanno effettuato 291 interventi nella nottata. Altri 266 sono ancora da evadere. Complessivamente sono 125 i mezzi del Corpo in azione (anche provenienti da altre regioni) e 546 le unità impegnate (59 da diverse regioni). Le maggiori richieste di intervento riguardano il soccorso alle persone bloccate, l’abbattimenti di alberi pericolanti, la bonifica di tetti e cornicioni, la messa in sicurezza delle strutture crollate per le abbondanti nevicate. Il Cor invita la popolazione, specie quella anziana, a non compiere interventi che possono compromettere la sicurezza personale, vista l’attuale situazione meteo: vengono segnalati diversi incidenti domestici, evitabili con maggiore accortezza, che appesantiscono il sistema di soccorso con richieste che distolgono personale e mezzi dall’emergenza in corso.



Comunicato del 10 Febbraio 2012
EMERGENZA NEVE, RIUNIONE POMERIDIANA DEL CENTRO OPERATIVO REGIONALE. PREVISIONI RISPETTATE. SITUAZIONE PESANTE MA SOTTO CONTROLLO.






Le Marche stanno subendo un evento meteorologico pesante, ma la situazione e` sotto controllo, Tutte le strutture operative resteranno aperte nella notte, per seguire l'evolversi degli eventi e intervenire secondo le esigenze. La Polstrada sta attuando un filtraggio dei mezzi pesanti, mentre la ricognizione delle strutture sanitarie sta dando riscontri positivi per quanto riguarda la loro operativita` e accessibilita`. E` quanto emerso dalla seconda riunione del Centro operativo regionale (Cor), in collegamento con le Sale operative integrate (Soi) provinciali. Il Cor tornera` a riunirsi domani mattina (sabato 11), alle ore 9.30. Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, partecipera` ai lavori per seguire in diretta l'evolversi della situazione. Le previsioni meteo sono state confermate, con forti nevicate che interessano tutto il territorio regionale. Vengono segnalati cumuli (nuova neve caduta) uniformi su tutte le Marche. In provincia di Pesaro e Urbino si e` raggiunto il metro d'altezza a Carpegna, Montecopiolo e Sassofeltrio. Domani (sabato 11) sono attese forti nevicate al mattino, in attenuazione nel pomeriggio specie lungo la fascia costiera (10/15 centimetri, localmente anche 20/30). Le temperature rimarranno tra i meno 5 e lo zero, con deboli gelate, che si intensificheranno tra domenica 12 e lunedi` 13 per le previste schiarite. Le strade principali sono percorribili per i mezzi con dotazione invernale. Criticita` sono attualmente segnalate lungo le statali 77 (tra i km 27 e 42) e la 73bis (chiusura tecnica del valico di Bocca Trabaria). L'Enel non evidenzia problemi particolari, mentre i treni scontano ritardi per l'abbondante nevicata in Abruzzo. Dai collegamenti con le Soi provinciali si registrano situazioni uniformi di precipitazioni e viabilita`. In provincia di Ascoli Piceno, i Vigili del Fuoco hanno effettuato 50 interventi nella giornata e i turni sono stati raddoppiati. La citta` di Fermo e` sotto una tormenta di neve. Nel Pesarese permane il problema dei tetti sovraccarichi, mentre nelle province di Macerata e Ancona si hanno difficolta` di approvvigionamento idrico in alcuni comuni serviti dal Consorzio del Tennacola. Al porto di Ancona sono stati smaltiti 90 Tir sbarcati. Altre navi in arrivo rimarranno alla fonda e non potranno far scendere i mezzi pesanti.



Comunicati del 09 Febbraio 2012
Maltempo, incontro Regioni-Governo. Il presidente Spacca: “Bene l’annunciato sostegno finanziario e la disponibilità a modificare la legge 10 del 2011”




“Il Governo ha assicurato il sostegno finanziario alle Regioni colpite dal maltempo degli ultimi giorni. Sulle modalità e l’entità delle risorse stanziate saranno fatti ulteriori approfondimenti, ma l’impegno dell’esecutivo è un segnale positivo che ci rassicura. Siamo soddisfatti anche per la disponibilità del Governo a rivedere la legge 10 del 2011”. Così il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca al termine dell’incontro tra Governo e autonomie locali, seguito alla riunione straordinaria della Conferenza dei governatori. “Le Regioni – dice – hanno confermato al Governo che nessuna chiederà lo stato di emergenza, per evitare di cadere nelle previsioni del Milleproproghe che addossa il costo dei danni sulle spalle dei cittadini. Il Governo si è detto pronto a stanziare risorse anche senza la dichiarazione dello stato di emergenza, fermo restando che tutte le spese necessarie per garantire la viabilità, il soccorso e l’assistenza alle persone dovranno essere autorizzate dalla Protezione civile. Abbiamo poi chiesto la modifica della legge 10 del 2011, che ha introdotto la cosiddetta ‘tassa sulle disgrazie’. Anche su questo punto il Governo si è reso disponibile”.
Nell’incontro si è anche parlato dell’intervento dell’esercito nelle zone colpite. “Ci è stato confermato – evidenzia il presidente – che i militari saranno pagati dallo Stato. I Comuni dovranno però fare richiesta di intervento dell’esercito alla Protezione civile regionale che selezionerà le varie esigenze e autorizzerà di volta in volta il servizio. In tutti i casi, quindi, il livello di riferimento di ogni singolo territorio è la Protezione civile attraverso le sue articolazioni regionali”.
Spacca sottolinea il clima di grande integrazione di servizi che si è instaurato tra tutti i livelli dell’amministrazione, da quella periferica a quella centrale, in occasione dell’emergenza neve. “Nella riunione straordinaria delle Regioni e nel successivo incontro con il Governo – aggiunge – è emersa la ferma volontà a proseguire con questo modello anche per i prossimi giorni che si annunciano particolarmente difficili”.
Massiccia la macchina in campo nelle Marche: complessivamente, il personale degli Enti e delle istituzioni impiegato ammonta a oltre 3.000 unità al giorno. Il Dipartimento regionale di Protezione civile ha raddoppiato il personale che opera in turni nella Sala Operativa Unificata Permanente e complessivamente sono stati in azione nella regione circa 1.100 volontari al giorno. E’ stato compiuto ogni sforzo, in coordinamento con la Polizia Stradale, l’ANAS ed Autostrade per l’Italia, per consentire il transito ai mezzi pesanti che trasportano i rifornimenti essenziali di carburante, derrate alimentari, farmaci ed attrezzature sanitarie, mangimi per gli animali e sale per diminuire il pericolo derivante dal formarsi di ghiaccio sulle strade. “In vista della nuova perturbazione – conclude - nelle Marche sono state assunte le tutte disposizioni operative per fronteggiare le prevedibili nuove difficoltà e di conseguenza tutto il sistema mantiene l’assetto di massima allerta”.



NUOVA ONDATA DI MALTEMPO: L’APPELLO DEL PRESIDENTE SPACCA AI MARCHIGIANI



“Raccomandiamo a tutti i cittadini la massima collaborazione per i prossimi giorni che si annunciano difficilissimi”. Il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, lancia un appello ai marchigiani in vista della nuova, forte ondata di maltempo prevista sulle Marche da domani e per tutto il week-end. “Dopo la breve tregua di oggi – dice Spacca – sono attese per le prossime ore forti nevicate in tutta la regione. Si tratta di un evento particolarmente intenso, che obbliga dunque alla massima allerta da parte di tutti. Siamo certi che la comunità marchigiana saprà esprimere, come ha già dimostrato nei giorni scorsi, spirito di responsabilità, solidarietà e collaborazione. Chiediamo un ulteriore sforzo per i prossimi giorni e facciamo appello affinché tutti si attengano alle indicazioni che sono già state fornite nell’ultima settimana, prime su tutte quelle di non utilizzare l’auto se non in casi di emergenza e di non uscire di casa se non è strettamente necessario”.



NUOVA ONDATA DI MALTEMPO: ALCUNE RACCOMANDAZIONI

Oltre a quelle di utilizzare l’auto solo nei casi di emergenza (e naturalmente con le necessarie dotazioni antineve) e di uscire di casa solo se strettamente necessario, ecco alcune altre raccomandazioni per i cittadini marchigiani in previsione della nuova ondata di maltempo di domani e del week-end:



- prestare molta attenzione ai tetti pericolanti e alle stalattiti che possono cadere dalle grondaie

- prestare attenzione al rischio di caduta di rami dagli alberi appesantiti dalla neve

- nei limiti del possibile, mantenere i rubinetti dell’acqua delle abitazioni private leggermente aperti, per evitare che contatori e tubature gelino

- utilizzare la giornata di oggi per effettuare piccoli interventi di messa in sicurezza e per verificare la stabilità di tettoie e altre strutture a rischio





Comunicato del 08 Febbraio 2012
Maltempo: le Marche chiedono lo stato di calamità ma non quello di emergenza. Linea comune di tutte le Regioni per non far ricadere i costi sui cittadini. Domani incontro con il Governo




La Regione Marche avanzerà, non appena completata la stima dei danni, la richiesta per il riconoscimento dello stato di calamità naturale per far fronte ai danni in agricoltura e zootecnia. Al contrario non sarà richiesto formalmente lo stato di emergenza, perché questo significherebbe entrare nel meccanismo “perverso” del Milleproroghe che fa ricadere - come già avvenuto per l’alluvione di marzo del Fermano - i costi dell’emergenza sui cittadini. Lo ha confermato in diverse interviste ad emittenti televisive nazionali, oggi, il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca. Del resto è questa la linea comune di tutte le Regioni: nessuno dei territori colpiti dal maltempo di questi giorni ha avanzato la richiesta formale di stato di emergenza.
Domattina si svolgerà una riunione straordinaria dei Governatori delle Regioni sul maltempo alla quale parteciperà il presidente Spacca e alle ore 12 ci sarà l’incontro con il Governo, al quale le Marche chiederanno una norma ad hoc ed il sostegno finanziario per far fronte a questa grave situazione senza però dover far ricorso alla richiesta di emergenza e quindi ai meccanismi del Milleproroghe.
A differenza della calamità naturale che, è bene ripeterlo, riguarda solo ed esclusivamente i danni in agricoltura e zootecnia e fa dunque direttamente riferimento al Ministero dell’Agricoltura, lo stato di emergenza ricade nelle previsioni del Milleproroghe. Il che significa che, per il ristoro dei danni, sono le Regioni a dover provvedere ricorrendo all’aumento dell’accisa sulla benzina o all’innalzamento dei tributi, per poter poi accedere alla eventuale compartecipazione dello Stato tramite il Fondo nazionale di Protezione civile. La Regione Marche tuttavia ha già “sperimentato” sulla propria pelle tale meccanismo: per far fronte agli ingenti danni dell’alluvione del marzo 2011, la Giunta regionale ha dovuto aumentare di 5 centesimi l’accisa sulla benzina. Ma nonostante questo e nonostante il Consiglio dei Ministri avesse riconosciuto lo stato di emergenza per l’alluvione 2011, dallo Stato ancora non è stato stanziato un euro per quella calamità.
Anche se formalmente lo stato di emergenza non è stato richiesto, nella sostanza le Marche stanno gestendo la calamità neve di questi giorni come se si fosse in uno stato di emergenza. Il contributo dei volontari, di tutte le istituzioni locali e regionali e l’impegno dei diversi livelli dell’amministrazione centrale dello Stato, dai vigili del fuoco ai carabinieri alle forze di polizia, sta facendo sì che l’emergenza sia gestita in modo efficace. Altresí è scattata prontamente la collaborazione tra le Regioni e un ringraziamento il presidente Spacca lo ha rivolto a Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Provincia di Bolzano che hanno inviato mezzi nelle Marche agevolando il compito della protezione civile.



Comunicato del 07 Febbraio 2012
EMERGENZA NEVE: LE MODALITA’ PER COINVOLGERE I CASSAINTEGRATI NEGLI INTERVENTI DEI COMUNI



A seguito delle eccezionali nevicate che si sono abbattute su tutto il territorio della Regione Marche ed in considerazione del perdurare del freddo polare che manterrà sulle strade la neve ghiacciata per parecchi giorni, ieri la giunta ha approvato un provvedimento per coinvolgere i lavoratori in cassa integrazione che lo vorranno, negli interventi dei Comuni per affrontare la difficile situazione che si è creata.

“In questa emergenza, così come in altre nel passato – spiega il presidente della Regione Gian Mario Spacca - abbiamo sperimentato che l’intervento migliore e più efficace è quello capillare delle persone che conoscono il loro territorio. Per questo motivo abbiamo pensato di potenziare il volontariato chiedendo aiuto anche ai lavoratori in cassa integrazione che, ovviamente su base volontaria, potranno dare un contributo fondamentale per riportare la situazione alla normalità nei loro Comuni di residenza. Nella nostra regione ci sono oltre 45.000 cassintegrati e soggetti in mobilità a seguito della crisi economica che potrebbero essere di grande aiuto all’intera comunità e che ci auguriamo aderiscano numerosi a questa iniziativa”.

Per coloro che si renderanno disponibili sin da subito a tale attività, la Regione assicurerà un incentivo, a titolo di integrazione dell’indennità percepita che viene forfettariamente stabilita, per una attività media di due giorni, pari a circa il 10% dell’indennità mensile.

Per quanto concerne le modalità di erogazione, verrà utilizzato il sistema dei voucher INPS, di importo pari a € 50,00 lordi giornalieri. I voucher verranno acquistati dai Comuni e poi rimborsati dalla Regione a seguito della presentazione del rendiconto per tutto il periodo interessato con queste modalità:

- Comuni con popolazione superiore ai 25.000 abitanti: 250 vouchers;
- Comuni con popolazione tra 25.000 e 10.000 abitanti: 150 vouchers;
- Comuni con popolazione tra 9.999 e 3.000 abitanti: 80 vouchers;
- Comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti: 50 vouchers;

Eventuali residui non utilizzati dai Comuni verranno assegnati ad altri Comuni in base all’effettivo utilizzo. L’onere complessivo, stimato in € 1.000.000,00, trova copertura nella dotazione 2012 Fondo di riserva per le spese impreviste della Regione.




Comunicato del 06 Febbraio 2012
MALTEMPO: LA GIUNTA APPROVA DELIBERA PER COINVOLGERE I CASSAINTEGRATI NEGLI INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA COMUNITA’
Spacca:” Situazione particolarmente grave sulla dorsale appenninica”


intervista sull'emergenza neve



Massima allerta a Palazzo Raffaello per far fronte al maltempo che sta imperversando da giorni. Questa mattina la giunta regionale ha approvato un provvedimento per un milione di euro per integrare del 10% le indennità dei cassaintegrati marchigiani che si presenteranno volontariamente ai Comuni sin da subito per partecipare agli interventi di soccorso delle persone che si trovano in difficoltà.
“Ci auguriamo – afferma il presidente Gian Mario Spacca - che siano in tanti a rispondere visto che nelle Marche abbiamo 45mila lavoratori in cassa integrazione. La situazione è particolarmente difficile soprattutto sulla dorsale appenninica che passa per Amandola, Fabriano e Urbino. La Protezione Civile sta lavorando senza sosta da giorni e ringraziamo le Regioni della Val d’Aosta, del Piemonte e Bolzano per aver messo a nostra disposizione dei mezzi nonostante siano anche loro in difficoltà. Centinaia di famiglie, in particolar modo nell’entroterra, sono senza corrente elettrica e riscaldamento e facciamo appello all’Enel perché ripristini il servizio nel più breve tempo possibile. Esiste – sottolinea Spacca - una situazione di emergenza “di fatto” che affrontiamo nella massima collaborazione con tutti i soggetti competenti, ma nessuna Regione ha decretato lo stato di emergenza nazionale perché privo di effetti pratici e per evitare che, in base al decreto Milleproroghe, come già accaduto nel caso dell’ alluvione, a pagare siano di nuovo i cittadini”. Lo stato di emergenza comporterebbe infatti un ulteriore aumento dell’accise sul carburante.


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