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"Centralità alla scuola contro la disturzione operata dal centrodestra"
“CENTRALITA’ ALLA SCUOLA CONTRO LA DISTRUZIONE OPERATA DAL CENTRODESTRA”. IL PRESIDENTE SPACCA PARLA DI PROGRAMMA E INCONTRA LE FAMIGLIE DEGLI STUDENTI

“La politica scellerata sulla scuola operata con pesantissimi tagli di risorse e personale dal centrodestra qui rappresentato da Marinelli, viene combattuta fortemente dal centrosinistra che pone come priorità l’impegno per la scuola e l’educazione, principali fattori di competitività di una comunità”.
Così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, illustra uno dei cardini del programma di governo, che raccoglie le preoccupazioni delle famiglie, dei genitori e del personale della scuola. A Pesaro un gruppo di mamme di alunni con disabilità hanno “assediato” Spacca chiedendogli di continuare a difendere la scuola contro i tagli del governo che hanno messo in ginocchio la didattica e distrutto il sostegno con gravissimo pregiudizio per i loro figli.
“Anziché divertirsi con le sue magliette e con le percentuali dei sondaggi elettorali rielaborati a proprio uso e consumo – prosegue Spacca - Marinelli incontri i genitori, gli insegnanti, i dirigenti scolastici e il personale Ata: si accorgerà allora come il suo governo ha ridotto la nostra scuola e quanto la Regione ha fatto per sopperire a questi tagli indiscriminati”.
Tagli che nelle Marche hanno riguardato centinaia di posti di lavoro e generato ulteriore precarietà. “In pratica – aggiunge il presidente – quanto la crisi di una grande azienda industriale”.
Dal sovraffollamento delle classi alla sicurezza in aula, dall'impossibilità di garantire insegnanti di sostegno per i disabili all'aumento delle pluriclassi, fino ai corsi serali che non sono stati autorizzati dal Ministero e che potrebbero incidere negativamente anche sull'apertura dei nuovi Centri di Educazione per gli Adulti: questi i drammatici effetti dell’operato del governo di centrodestra. “Mai avevamo assistito – aggiunge Spacca - a tagli di simili proporzioni, tagli che non derivano dalla crisi economica ma unicamente da una programmazione sbagliata. E' assurdo che mentre si sta facendo il possibile per tutelare dalle difficoltà occupazionali le imprese private, proprio lo Stato mandi a casa i propri dipendenti. Di sicuro il centrodestra marchigiano non può prevedere nel proprio programma la correzione delle distruzioni operate dal proprio governo sulla scuola”.
La Regione, al contrario, ha già fatto molto per tutelare la scuola e i suoi lavoratori: è già operativa, per esempio, la misura regionale a sostegno dei precari della scuola (visto che dallo Stato continuerà ad arrivare ben poco) che mette a disposizione 1 milione e 200 mila euro per circa 400 precari, tra corpo docente e personale Ata; sono stati creati, per legare la formazione alle specificità del territorio, nuovi istituti professionali (uno sulla calzatura a Fermo, uno sulle energie rinnovabili ad Ancona, attivi dal prossimo anno scolastico).
“Per la prossima legislatura – aggiunge Spacca – uno dei primi impegni sarà quello di andare a intercettare le risorse europee da investire sulla scuola sia per la didattica che per la messa a norma delle strutture. In questo modo vogliamo fare delle Marche un modello di scuola originale, che ricorra più che ai trasferimenti statali che oggi non ci sono, alle risorse europee e al coinvolgimento della nostra comunità quindi delle Fondazioni e Casse di risparmio”.



Copyright (c) 2005 Gian Mario Spacca - Presidente Regione Marche