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Significativa presenza femminile nel prossimo governo regionale

“SIGNIFICATIVA PRESENZA FEMMINILE NEL PROSSIMO GOVERNO REGIONALE E ULTERIORI MISURE A TUTELA DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA”. COSI’ IL PRESIDENTE SPACCA IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA DONNA.


’Essere donna è terribilmente difficile perché consiste principalmente nel trattare con gli uomini’. Condivido in pieno queste parole di Joseph Conrad perché ritengo che le donne, fin dall’inizio dei tempi, siano sempre state il collante delle nostre comunità, i baluardi delle nostre tradizioni e della nostra cultura. Il loro ruolo le porta a gestire un patrimonio immenso: i valori primari del vivere insieme che sono alla base di una comunità unita e coesa, quali il rispetto, la solidarietà, l’agire per il bene comune, l’umanità, la partecipazione, il senso di responsabilità. La loro sensibilità è uno stimolo positivo nella costruzione di nuovi programmi”. Così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, a margine della visita nelle Marche di Francesco Rutelli. Concetti già espressi nel corso di un convegno internazionale a Fano sulle donne e di un incontro con le candidate del Pd al Consiglio regionale, in occasione della Festa della donna.
Il ruolo della donna nelle istituzioni è stato tra i temi più dibattuti nei due incontri. In questo senso l’annuncio di Spacca: “Trovo necessario affrontare il problema – ha detto – della scarsa presenza femminile nelle istituzioni. Ritengo quantomeno ingeneroso il fatto di dover tutelare la loro rappresentanza attraverso le “quote rosa”. Dobbiamo assolutamente uscire da questa logica e garantiamo tutto il nostro impegno per far sì che le cose cambino. E’ per questo che nella prossima legislatura ci sarà una significativa presenza femminile nel governo regionale”.
Non solo politica e istituzioni. “Sono inaccettabili – ha aggiunto Spacca - i soprusi e le violenze che ancora le donne devono subire anche nei luoghi di lavoro dove non è stato mai completamente riconosciuto quanto è loro dovuto in qualità, contemporaneamente, di lavoratrici, mogli, madri, casalinghe. Le Marche, in ogni caso, sono la prima regione in Italia per percentuale di donne occupate nell’industria: il 28,3% contro una media nazionale del 21,6%. In un anno le donne attive nel mercato del lavoro sono aumentate nella regione di 14mila unità, contro una crescita di 5mila degli uomini. Allo stesso tempo diminuiscono le donne in cerca di occupazione: accade solo qui, nel resto d’Italia la disoccupazione femminile aumenta. Anche in questo caso, quindi, siamo la Regione dei “primati”. Ma i numeri non bastano: serve puntare sulla qualità dell’occupazione femminile, in generale sotto gli standard di quella maschile, sia per livelli di retribuzione, sia per le possibilità di percorrere le carriere professionali. E’ per questo che la Regione, oltre a sostenere l’occupazione femminile, lavora per creare le condizioni per una buona qualità della vita lavorativa e privata delle donne. Lo strumento al quale abbiamo fatto ricorso è quello del finanziamento di un progetto sperimentale per aiutare le donne a conciliare tempi di vita e di lavoro. Sono oltre 6 milioni di euro del Fondo sociale europeo le risorse della Regione per la sperimentazione e l'avvio di nuovi progetti a sostegno delle politiche di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro”.
Ma un male della nostra società è soprattutto la violenza sulle donne, in particolare in ambito domestico”. A tal proposito Spacca ha ricordato l’impegno, che sarà riconfermato e ulteriormente potenziato nella prossima legislatura, per la tutela delle donne vittime di violenze. Con Legge regionale del 2008 è stato istituito un Centro antiviolenza per provincia, in aggiunta alla Casa di accoglienza “Zefiro” di Ancona per le donne vittime di violenza. Nel dicembre scorso, poi, sono state stanziate risorse per potenziare i centri ma anche per politiche di prevenzione. Il bilancio di genere della Regione Marche è stato poi riconosciuto tra i cento buoni casi di amministrazione pubblica in Italia e presso la Regione è stato istituito il Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere.
“Abbiamo sempre più bisogno delle donne nella società e soprattutto adesso che stiamo vivendo in un periodo di crisi – ha concluso Spacca - serve la loro forza, la capacità di reagire e di lottare per creare qualcosa di nuovo e di migliore. Sono obiettivi che potremo raggiungere solo contribuendo ad accrescere il livello di emancipazione, libertà, partecipazione alla vita sociale e civile, uguaglianza di opportunità, di tutte le donne. Perché, chi umilia una donna, non è un uomo”.


Copyright (c) 2005 Gian Mario Spacca - Presidente Regione Marche