L’ANNUNCIO DEL PRESIDENTE SPACCA: “UN FONDO PER IL SALARIO SOCIALE PER RAFFORZARE L’AREA DI PROTEZIONE DEI LAVORATORI E DELLE LORO FAMIGLIE”.
“Istituiremo un Fondo per il salario sociale in sede di assestamento di bilancio 2010”. Ad annunciarlo è il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, alla guida della coalizione del Centrosinistra per le elezioni di marzo. “In fase di assestamento di bilancio – annuncia Spacca – metteremo a punto una normativa per l’integrazione del reddito che uniformi in un unico Fondo per il salario sociale le misure a sostegno dei lavoratori e delle loro famiglie in difficoltà. Una misura che sappiamo essere particolarmente attesa e sulla quale ci siamo impegnati nel nostro programma di governo, per potenziare ulteriormente il già importante impegno messo in campo nella legislatura per tutelare e sostenere i lavoratori colpiti dalla crisi economica internazionale”. Programma nel quale è infatti previsto l’impegno per “Consolidare l’area di protezione sociale con lo strumento normativo del reddito sociale a sostegno di quote deboli della popolazione: disoccupazione di lungo periodo, precarietà, povertà, ma ache sostegno a studenti meritevoli con basso reddito familiare, ecc.”. “La misura che metteremo a punto in tempi rapidi – aggiunge Spacca – prevede una normativa organica per l’integrazione del reddito, il cosiddetto reddito sociale, da inserire nel bilancio di assestamento 2010, che sistematizzi in un Fondo organico gli interventi in una logica unitaria. Di fatto, le Marche hanno già applicato il reddito sociale, grazie alla misure a sostegno delle famiglie e dei cittadini in difficoltà”. Nella manovra 2010 sono state destinate per combattere la crisi e porre le basi della ripresa, 50 milioni di euro di risorse, che interesseranno 20.000 lavoratori, e 400 milioni di euro di finanziamenti e investimenti. Nello specifico, tra le misure a sostegno dei lavoratori in difficoltà e delle loro famiglie, figurano, tra l’altro, 500mila euro di incentivi per la stipula dei contratti di solidarietà, 720mila euro di incentivi alle imprese per assunzioni a tempo indeterminato di giovani laureati, un milione di euro di incentivi alle imprese per la stabilizzazione dei contratti a termine, 300mila euro di incentivi per nuovi occupati a fronte di trasformazione di rapporti di lavoro da full-time a part-time (lunga durata). E ancora, 400mila euro per il progetto sperimentale di reti territoriali per l’occupazione, 1,2 milioni di euro a favore dei lavoratori precari della scuola, 1,4 milioni di euro di contributi di solidarietà per le famiglie con lavoratori licenziati, in mobilità e in cassa integrazione, un milione una tantum per sostenere gli studi, 1,4 milioni per l’esenzione dei ticket per le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di diagnostica strumentale, 400.000 euro per l’erogazione gratuita dei farmaci di fascia C, 2,7 milioni di euro per canoni di locazione degli alloggi Erap a favore delle fasce deboli, 5 milioni di euro per la non autosufficienza. Complessivamente 16 milioni di euro a favore delle famiglie e dei lavoratori in difficoltà.
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