PRESIDENTE SPACCA ALLA PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI DEL CENTROSINISTRA ALLE PROSSIME REGIONALI
Al via ufficialmente a Roma la campagna elettorale del Pd per le prossime regionali, con la presentazione alla stampa di tutti i candidati del centrosinistra: da Gian Mario Spacca per le Marche a Mercedes Bresso per il Piemonte, da Claudio Burlando per la Liguria a Nichi Vendola per la Puglia. Nichi Vendola che si è mostrato visibilmente imbarazzato di fronte alla richiesta che il presidente Spacca gli ha rivolto dal palco sul perché Sel non fosse con l’alleanza di centrosinistra nonostante la condivisione di un programma fortemente progressista. Cosa resa ancora più inspiegabile dal fatto che in altre regioni come la Basilicata Rc e Pdci hanno accettato di rinunciare ai loro simboli storici per fare parte dell’alleanza di centrosinistra più larga con l’Udc o in Piemonte dove Rc e Pdci hanno accettato di fare un’intesa istituzionale senza entrare nel governo. “Preferisco non parlare delle Marche”, ha detto Vendola prendendo la parola subito dopo il presidente Spacca che ha aperto la serie degli interventi dei candidati presidente del centrosinistra alle prossime regionali, alla presenza del segretario del Pd Pierluigi Bersani, del capogruppo al Senato Angela Finocchiaro, del capogruppo alla Camera Dario Franceschini, dell’europarlamentare David Sassoli e dei vertici del Pd, Da Fassino a Fioroni. “Abbiamo costruito – ha detto Spacca – un programma di governo molto pragmatico, partendo dal buon governo di questi cinque anni e dai problemi veri dei cittadini. Prima di tutto, quindi, il lavoro, con l’obiettivo di proseguire i massicci interventi di difesa già messi in campo, che ci hanno consentito di mantenere intatta la base occupazionale nelle Marche: 648.000 erano i lavoratori a settembre 2008, 658.000 un anno dopo”. L’ambiente, poi, con la prosecuzione delle previsioni del Pear, il no a nucleare, ai rigassificatori e alle centrali turbogas; la pressione fiscale, ridotta del 47% dal 2004 (“Un risultato che farebbe impazzire Berlusconi”, ha scherzato Spacca); la scuola, la salute e il sociale. “Si tratta di un programma – ha concluso Spacca – fortemente progressista che avremmo voluto condividere con la sinistra radicale. Lo dico soprattutto al mio amico Nichi Vendola: abbiamo cercato in tutti i modi di tenere insieme la coalizione che ha governato sinora insieme all’Udc, ma non ci siamo riusciti perché Rc e Pdci non hanno accettato di fare quello sforzo per poter unire tutte le forze di opposizione al governo Berlusconi per creare l’alternativa per il 2013, come è invece successo in Piemonte e Basilicata”.
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